Tanti giorni senza scrivere..riprendo con un cavallo di battaglia: le uova al tegamino!
Fra i problemi con gli hacker che attaccano il portale ed un fine settimana che mi ha portato a fare altro, ecco che torno al blog “voglioso” di cose da scrivere. Partiamo dalle mitiche uova al tegamino, un piatto del quale ho letto un numero di versioni inaudito considerando la loro semplicità. Mi ricordo ancora di un vecchissimo numero di Topolino nel quale si doveva scovare, in un ricettario, quale ricetta era sbagliata. Tutti gli abitanti i Paperopoli a cucinare e mangiare per capire dove era l’errore, salvo poi scoprire, quasi per caso che mancava il sale nelle uova al tegamino! Classico piatto dell’uomo imbranato, conserva il fascino dei sapori semplici, purchè le uova siano di prima qualità. La maniera più semplice di farle: padella di ferro, olio che si scalda, le uova che vengono rotte direttamente sul fuoco, sale e pepe sul finale di una cottura veloce. La perfezione: tegamino, burro che si scioglie, albume versato per primo con il sale, quindi il tuorlo adagiato dolcemente. Brevissimo passaggio in forno. Vostre varianti?
Filed under: Cavalli di battaglia


con due fette di rigatina. quando ce l’ho. oppure con un formaggio che fila (va bene anche la sottiletta). e tanto pepe
saluti
@marco
Mi rifiuto solo di pensare che tu possa utilizzare le sottilette!!!!!!!!!
…stavo per dire la stessa cosa..
dopo quello che si legge su certe cose, la sottiletta è stata bandita dal mio frigorifero.
la sottiletta? ma nemmeno morta!
un tartufino? magari!
accidenti che figura. vorrà dire che stasera mi flagellerò a colpi di rigatina camminando in ginocchio su gusci d’uova. basterà a farsi perdonare?
marco
io uso..al fine di dar un po’ di sapore ad una pietanza che fondamentalmente non mi piace…o un po’ di prosciuttino oppure pacetta tesa o due alicette….perche’ l’uovo assoluto non mi piace proprio,,,non tanto il rosso (nel quale, quando e’ bello cremoso adoro affondare un pezzo di pane) ma l’albume…cosi’ viscido e insapore…
Provatele anche con una grattugiata di limone verde, pepe rosa appena macinato e qualche granello di sale affumicato… accompagnate da qualche fetta di pane tostato.
@Leonardo: se la memoria disneyana non mi inganna, mancava il pepe, non il sale (e se ne accorge Filo Sganga).
In generale: io le faccio da sempre come poi ho scoperto definire da Guarnaschelli Gotti “alla milanese”, che è il metodo che tu definisci “la perfezione”, senza passaggio in forno.
Essendo l’obiettivo, più o meno dichiarato, l’avere albume cotto al punto giusto e tuorlo cremoso (se non quasi crudo), sento di chi copre il tegamino con un coperchio, ma la cosa non mi convince.
Abbinamento ideale (oltre al tartufo): polenta, patate lessate e rifatte al burro, qualsiasi vedura lessata o a vapore (asparagi, cipollotti, spinaci, ecc.).
@edgardo
Me la giocherei..mi ricordo che Filo Sganga era su un’amaca tra un burp e l’altro si lamentava che le uova mancassero di sale..Buoni gli abbinamenti!