Non per concentrarmi per forza su Firenze ma..dove mangiare i panini, altro itinerario
Mi sa che dopo la cena del Pinot Nero mi sono cominciato a chiedere se gli interrogativi di Giuseppe Calabrese sul fatto che i blogger si parlano addosso fossero giusti, ed ecco allora che ho deciso di dedicarmi ad un’opera sempre più divulgativa: Oggi traggo da un articolo fatto su Il Firenze dove mangiare i panini a Firenze
In principio, almeno a Firenze, era la bottega di alimentari: ci si fermava al mattino per farsi preparare un panino con l’affettato, che fosse salame, mortadella o prosciutto. La soprassata o la finocchiona finivano invece dentro il pezzo di schiacciata all’olio. Ma il panino ha avuto nel tempo una serie di evoluzioni. Cominciarono negli anni Ottanta le “paninoteche”, che non erano luoghi dove venivano conservati i panini in teche, bensì locali dove si poteva mangiare piatti solo senza posate, e i sandwich diventavano per forza gli unici prodotti consumabili. Poi, a seguire, c’è stato l’avvento del fast food anche nella città di Dante, con gli hamburger protagonisti in mezzo a due fette di pane. Oggi siamo di fronte ad una realtà che si sta perfezionando, con una ricchezza di proposte sul cibo da strada che risulta oltremodo piacevole. Il primo ad aver intuito che esisteva una richiesta di cibo di qualità, da consumare in maniera poco formale, è stato Alessandro Frassica che, alla fine del 2006,ha aperto “Ino”, in Via Accademia de’Georgofili, a due passi da Ponte Vecchio. Una bottega che è un piacere della vista, una selezione pregevole di affettati e formaggi provenienti da tutta Italia e poi sottoli, sottaceti, sale alle verdure, pesci conservati. Il tutto accompagnato da una schiacciata di grande qualità, ed un pane pregevole, per formare il panino a piacimento, caldo o freddo, da consumare con un bicchiere di vino offerto. Di Alessandro l’invenzione dei “Panini d’autore”, che vedono protagonisti grandi chef, ma non solo, a creare nuovi abbinamenti particolari. Di recente fondazione è invece “Semel”, un pertugio aperto in Piazza Ghiberti al 44 rosso, che si contraddistingue per un’offerta dove è protagonista la selvaggina, con ripieni composti da lepre con melanzane, capriolo con i funghi, asino in umido con spinaci. Buoni anche i salumi di cacciagione. Un’istituzione fiorentina è senz’altro lo “Scheggi”, nel Viale dei Mille 1C rosso, meta preferita dei tifosi della Fiorentina. Si punta molto sulla gola, con tante salse, purtroppo preconfezionate, che vanno ad insaporire le focacce che hanno i salumi e i formaggi cremosi quali ingredienti principali della farcia. Chi ha nostalgia della riviera romagnola, oggi può ritrovare un po’ di odori e sapori presso “L’altra piadineria”, in Via S:Verdiana, 6r, dove vengono preparate le classiche piadine con stracchino, salsiccia ma anche prodotti golosi come la Nutella. Doverosa la citazione dei trippai fiorentini, che sono sempre gettonatissimi da giovani e vecchi grazie al panino con il lampredotto. Tra quelli ancora presenti, da segnalare coloro che non hanno ceduto alle mode e servono solo frattaglie: Mario a Porta Romana, la Trippaia in Via dell’Ariento e Sergio in via de’Macci. Notevole anche la scelta dal trippaio che ha aperto in Via de’Servi, con bollito ed altri piatti da infilare nel pane. Strizza l’occhio ai golosi la catena di negozi definita “I’Panaio”, con locali nel Viale Giannoti e in via De Sanctis, dove, accanto al pane, ci sono panini e schiacciate già farciti, anche con verdure, oppure scaldati in forno. Da un vecchio negozio di alimentari è nato oggi ZEB, acronimo di zuppa e bollito, in via San Niccolò, dove si servono piatti caldi di carne da asporto o da consumare sul luogo. Infine, per chi ama ricordarsi il tempo che fu, una sosta è doverosa da Procacci, in via Tornabuoni, per i suoi deliziosi panini tartufati, oggi disponibili anche al Caffè Cibreo in Via Andrea del Verrocchio.
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Bravo Leonardo, sono contento che tu sia d’accordo con me. Tu, tra l’altro, sei uno di quelli che ha conoscenze specifiche (eccome!!!) sia di vino che di cucina, quindi la tua “divulgazione” può diventare ancora più interessante e utile.
p.s. Se vuoi una mano per il convegno dei blogger, fammi sapere…
Bellissima la mappa dei trippai.. ne farò tesoro visto che fra pochi giorni sarò a Firenze..
Son dimorto boni anche i panini de “I Fratellini”, in via de’ Cimatori…
non sono d’accordo, i panini dei Fratellini non sono di qualità eccelsa, mentre io segnalerei un alimentari in via del Parione di fonte al Rose’s, Mariano, che fa panini espressi sopraffini con ingredienti davvero particolari. d’estate immancabile il vitello tonnato o la lingua con salsa verde o insalata russa
@serena: lo conosco, hai ragione!
I panini del Procacci sono pure citati nel mitico libro delle ricette dei panini di Elena Spagnol.
Buongiorno cato Leo,a parte i complimenti per la tua telegenia e i saluti, ti segnalo che ti sei dimenticato 2 istituzioni: Il nuvoli in Piazza dell’olio, istr5ionico personaggio sulla breccia da ormai 35 anni e i Fratellini (ex Pratesi) in Via De’ Tavolini, locale(???) che concorre al titolo del più piccolo del mondo, ma comunque storico.
Un abbraccio
ste
si però

non dimenticate di passare ad accendere il mutuo prima del classico tartufato di procacci
mi sapreste indicare un posto a firenze dove fanno i panini con il prosciutto di cinghiale? Grazie
Sicuramente da Semel, in Piazza Ghiberti, vicino al Cibreo
grazie professore. settimana prossima sarò a firenze e ci passerò di sicuro. buon weekend
un pochino fuori dal centro…ma sicuramente uno di pochi posti rimasti assolutamente autentici…..con lo zio di andrea dietro il banco che ti squadra e ti dice”‘icche’ tu vuoi…fai… veloce…pena poho!!” l’alimentari da burde….panino o schiacciata farcita come vuoi……e un atmosfera…unica soprautto dopo la vittoria della fiorentina..!!!