La conturbante efficacia del mascarpone

Inutile nasconderlo, quando si presenta grasso, cremoso, avvolgente davanti ai nostri occhi ispira già pensieri peccaminosi. Il mascarpone è, per sua natura, un formaggio pericoloso: troppo grasso, troppo saporito, troppo morbido. Che lo si unisca ai tuorli d’uovo e lo zucchero, che lo si lascia da solo, magari profumato con un po’ di arancia, il risultato è sempre il solito: pecco ma godo! Inutile approfondire dove due amanti focosi preferirebbero  mangiarlo: non in un piatto e senza l’utilizzo di forchetta e cucchiaio. Già le mani appaiono un sovrappiù. La sua consistenza obbliga poi un lavoro tenace con la lingua per cui gli effetti eccitanti raggiungono vette inusitate. L’unica controindicazione risulta l’eccesso: se diventa lui il protagonista principale di una partita a due, diventa difficile il proseguio della serata. “Più che l’amore potè il grassone”!

6 Responses to “La conturbante efficacia del mascarpone”

  1. Carissimo, sei quasi da censura………… però mi fai iniziare la settimana con l’umore giusto!!!
    A proposito, a F. piacerà il mascarpone???

  2. Professore, o che sente la primavera in anticipo?

  3. Professore, per il piacere dei due amanti, propongo anche la versione Black&white….mascarpone e nutella! Una goduria da provare……

  4. Noooooo… la Nutella noooooooo…

    Scusate, su un blog di gastronomi la Nutella “nun se po’ sentì”!
    Una Gianera o una Riccosa di Slitti? :D

  5. Oppure, per la consistenza la spalmabile all’olio extravergine di Luca Mannori.

  6. ma che deriva erotica che ha preso questo blog…. ;-))))

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