Il fascino perverso delle sottilette
A vederla sugli scaffali della Grande Distribuzione sembra quasi inoffensiva, coperta dalla plastica trasparente, di un colore pallido e smorto che mette compassione, sorella povera delle creme di formaggio o i formaggini che costituiscono la merenda di bambini festanti. Ma quasi fosse un’acqua cheta, basta spogliarla del rivestimento oppressivo, adagiarla mollemente sul broccoletto bollito e messo in pirofila, infilarla nel forno bollente. Il calore potente la fa sciogliere da tutte le parti, concedendosi in maniera lussuriosa, e, quasi fosse un’araba fenice, dopo essersi distrutta fino a fondersi completamente, rinasce dalle proprie ceneri, diventando una nuova creatura, capace di avviluppare nelle sue grinfie, ogni oggetto che sia parzialmente edibile. Come per incanto, la fettina di carne avvizzita, le carote stufate del giorno prima o i maccheroni avanzati dal pranzo vengono pervasi da una linfa vitale, che li rende, agli occhi dell’affamato, la quintessenza del piacere goloso. Nella versione più pericolosa, quella che “fila” maggiormente, sono nobilitate anche dalla presenza di formaggio vero, tipo la mozzarella, un vero bocconcino prelibato per i gourmet più esigenti. Non mancano però le controindicazioni, e le massaie più creative, arrivate a teorizzare l’utilizzo della sottiletta a crudo, applicandola in ricette del tipo insalatone miste o tartine variegate, si sono trovate di fronte alla triste realtà di fallimento. Diventava impossibile proseguire la masticazione dopo aver addentato la sottiletta nuda: i denti rimanevano inesorabilmente attaccati!
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io che sono un massaio le sottilette le metto sugli occhi prima di coricarmi
sono terapeutiche!!! si sciogliono e fanno da nutriente alle povere rughe del contorno occhi!!!
a leona!!!!
Le sottilette… quante sottilette ho mangiato da piccolo… Mia madre, alla quale devo tutto, stava attenta a quello che mangiavamo io e mio fratello, ma io a mio figlio faccio mangiare (anche) bufala e burrata… Sono meglio di lei? Sono altri tempi? Sta di fatto che al supermercato le guardo con nostalgia ma le lascio li’…
Bah, io non demonizzo mai nulla, sarà perchè avendo visto realtà nel mondo dove si corre anche per un tozzo di pane. A parte questo, è pur vero che la cucina vive di momenti e periodi.
@stefano
Fortunatamente stiamo dalla parte del mondo dove mangiamo tre volte al giorno e quindi l’ironia è giustificata,non ti pare?:-))))
Ma certo io, se per questo io anche quattro e i Kg si vedono eccome..
Mi spieghi, per favore, dove compri le tue sottilette?
Capisco che non siano la quintessenza del gusto… ma “attaccarsi ai denti”, ma via!