Nelle case di una volta erano un must..sottobicchieri!

Il materiale più diffuso con il quale vengono costruiti  i sottobicchieri è senz’altro il peltro, ma anche l’argento  incontra un buon successo. Meno indicato il panno colorato, magari ornato con una fantasia di fiori, solitamente di dubbio gusto. Obiettivo dichiarato di tale strumento è quello di evitare di far cadere le gocce di vino direttamente sulla tovaglia. L’operazione più difficile è quella che prevede di centrare al primo colpo il sottobicchiere, una volta avuta la sventura di alzare per la prima volta il bicchiere. Normalmente, i più imbranati riescono nell’impresa di mancarlo di un soffio e urtarlo con la base del calice, riuscendo così, con un solo movimento, a rovesciare l’intero contenuto del bicchiere sulla tovaglia linda e immacolata. La goccia evitata diventa così una macchia variopinta che assume un effetto liberatorio per gli altri commensali. Tolti dalla schiavitù dell’inutile oggetto, riescono a convincere i padroni di casa a non cambiare la tovaglia, obbligandoli a riprendere tutta la serie degli orrendi dischetti equamente distribuiti. Utilissimi per il dopocena, nelle compagnie di amici ridanciane, quali comodi posacenere personali, da portarsi appresso in salotto. Lievemente sconsigliati, per questa funzione, i sottobicchieri in panno: presentano effetti collaterali disdicevoli quali puzzo di bruciato e dita scottate.

2 Responses to “Nelle case di una volta erano un must..sottobicchieri!”

  1. divertente post… come sempre…il commento non ce l’ho il tutto è molto esaustivo

  2. Questa tortura purtroppo l’ho vissuta e continuo a viverla ogni qualvolta vado a mangiare da mia zia che nel 2007 continua a piazzare in tavola i vassoietti di simil latta argentea tanto odiati. tutt’altra storia i varipinti e piu’ disparati sottobicchieri da pub molto amati dai collezionisti..se ne trovano di molto carini e sopratutto sono utili essendo di carta assorbono sia la birra che traborda lateralmente sia la condensa che si fa sul bicchiere quando fa caldo ed evitano di farci gocciolare sul petto… Per i collezionisti ve ne sono di serie limitate della Guinness con la serie dele pubblicita’ “antiche”….davvero simpatiche

Leave a Reply