Rucola a colazione!
La rughetta, per molti anni, è stata una delle tante insalate presenti al mercato, confusa insieme a molte altre varietà minori nella cosiddetta "misticanza", l’insieme di radicchini adatto a prepare una gustosa e profumata insalata mista. Negli anni Ottanta la rughetta cambia nome:diventa rucola e si afferma quale cibo prediletto degli yuppies, gli arrampicatori sociali dell’epoca che avevano, quale unico credo, la perfetta forma fisica. Ecco che allora, questa insalatina piacevolmente amara, diventa la realizzazione pratica dell’illusione : mangiare in abbondanza senza ingrassare. Da semplice contorno passa a guarnire il carpaccio, di carne o pesce per l’antipasto, finisce come letto sul piatto dove depositare la carne alla griglia, sostituisce il prezzemolo sulla pasta al pomodoro. Addirittura viene impiegata nella preparazione del gelato, con risultati francamente disastrosi. Il gusto, deciso e quasi piccante, neutralizza ogni sapore delicato e questo dimostra come la si debba utilizzare con alimenti che abbiano una buona personalità. Come sempre capita, l’abuso è da condannare, non certo l’uso moderato. Fra le ricette piuù insolite rimane quella che la vede stufata in padella con olio e cipolla, quindi addizionata di ricotta e parmigiano e servita come crema calda quale stuzzicante inizio pasto. Ma se volete stupire gli amici, magari quelli perennemente a dieta, che quando vengono a cena, speluzzicano senza mangiare, tritatela e mettetela nello yogurt magro con limone:per una volta, rimpiangeranno le vostre amate lasagne!
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