Largo ai golosi..mascarpone!
L’incubo notturno di un goloso obeso potrebbe benissimo essere raffigurato con una montagna di mascarpone, che comincia a sciogliersi prima che il tapino sia in grado di agguantarla. E’ l’alimento tabù di ogni dieta dimagrante, l"innominabile" a causa del suo contenuto in grassi. Ogni dietologo che si rispetti lo mette in cima alla lista degli alimenti proibiti, lasciando affranti nella costernazione i pazienti affetti da tiramisu-dipendenza. Questo, infatti è il dolce incriminato, dove il mascarpone dona il meglio di se’, legando ad un consumo smodato il più insospettabile dei commensali , quasi fosse una droga. Per molti il mascarpone potrebbe non esistere, se non ci fosse la crema preparata con tuorli d’uovo, zucchero e un goccio di liquore. In cucina però esistono varie ricette nelle quali il mascarpone viene ben utilizzato:le salse per primi piatti, ad esempio, dove svolge anche una buona funzione legante. Oppure i risotti, nei quali aiuta la mantecatura finale. Un’ interessante collocazione è anche quella trovata negli antipasti:involtini di bresaola o indivia ripiena sono due esempi di ottima riuscita. Nei secondi non ha grande successo, troppo difficile il legame tra formaggi molli e carne. Rimangono i dolci, dove, oltre al tiramisù viene impiegato anche nella preparazione di gelati e semifreddi. Esiste però un’ultima ricetta, ritenuta il massimo della libidine dagli amanti del settore:nutella e mascarpone spalmati a strati sulla stessa fetta di pane. Come dire:"naufragar m’e’ dolce in questo mare!"
Filed under: Ironia a tavola


bravo direttore. leggendo il post di bonilli sul suo blog mi era venuta la bulimia mentale.
possibile che proprio uno come lui si lamenti delle tante ore a tavola e di essere stanco gastricamente?
certo, è faticoso… d’altra parte s’è detto tante volte che è un bel lavoro, che nn è com’andare in miniera e allora che si fa ci si lamenta perché gli chef ti vogliono fare assaggiare un loro piatto? uno in più? uno fuori menu?
e se lo facesse uno bravo come reagirebbe il bonilli “a zona”?