Si riaffaccia la polemica delle guide:parliamo dell’Espresso
Incredibile ma vero, dopo tre mesi dalla presentazione delle guide si ricomincia a fare polemica nelle varie discussioni su Internet:dapprima Marco Bolasco che nel suo blog chiede idee e suggerimenti per la nuova edizione della Guida del Gambero. Anche perchè intanto Massimo De Marco aveva già iniziato a criticare uno degli elementi portanti della nuova Guida, quello del simbolo delle birre, assegnati un po’ a casaccio. Arriva infine Lorenzo Cairoli che finisce di fare le pulci sul sistema discutibile dell’assegnazione del bonus e del rapporto qualità prezzo. Bene, vedo che il discorso interessa ed appassiona in maniera trasversale. Anche io ho già iniziato il lavoro per il nuovo anno con la mia squadra: si tratta della Guida Espresso e la regione è la Toscana. Dopo dieci anni che faccio la Guida, diventato responsabile della regione con l’avvento di Enzo Vizzari, comincio ad essere più contento dei risultati. Premetto che tutto è migliorabile ma ritengo che l’offerta segnalata dei ristoranti presenti nella regione è oggi sufficientemente corretto. Senza dover andare a criticare in maniera scorretta i concorrenti, mi sembra che la Guida del Gambero abbia dei "buchi" notevoli in Toscana. Sul discorso del punteggio è un po’ più arduo commentare:noi diamo il voto solo alla cucina e questo permette di star fuori da calcoli matematici troppo complicati e, a mio avviso, inutili. Ben vengano, comunque, segnalazioni, idee e suggerimenti.
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FINO A QUANDO LE GUIDE CONTINUERANNO A SCRIVERE COME DECALOGHI LE POESIE DI NATALE E NON PARAMETRI OGGETTIVI LA SERIETA’SARA’ LAATITANTE.
COME SI FA A AVERE GIUDIZI OMOGENEI CON DIVERSI GIUDICI SENZA AVER PARAMETRI REALI?
MENU SCRITTI E PREZZATI,LISTA VINI,TOIELETTES IN ORDINE ,QUANDO SI ESCE SI PUZZA DI FRITTO,RICEVUTE FANTASMA….TROPPO SPESSO CI SI TROVA DAVANTI RECENSIONI CHE FAVORISCONO GLI AMICI DEGLI AMICI
DAVIDE CUPPARI